1.    Sanzioni a carico del datore di lavoro:
a.    Chi assume un lavoratore domestico privo permesso di soggiorno è passibile di condanna penale che comporta l’arresto da tre mesi a un anno ed un’ ammenda di 5.000 euro per ogni lavoratore assunto. A partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge n. 92 del 2008 la sanzione consisterà nella condanna alla reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa di 5.000 euro per ogni lavoratore impiegato.
Alla sanzione penale si aggiunge la sanzione amministrativa nella misura da euro 1.500 a euro 12.000 per ciascun lavoratore, maggiorata di euro 150 per ciascuna giornata di lavoro effettivo. L'importo delle sanzioni civili connesse all'omesso versamento dei contributi e premi riferiti a ciascun lavoratore di cui al periodo precedente non può essere inferiore a euro 3.000, indipendentemente dalla durata della prestazione lavorativa accertata.
b.    Disposizioni contro gli omessi versamenti di contributi (Legge 11 Novembre 1983, n. 683)
" Il legislatore prevede il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti, sancendo la punibilità con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a Euro 1032,91."

2.    Non anticipare stipendio: 
Affidarsi alla società cooperativa ARCHÈ significa venir sollevati dall’incarico di gestire la badante anche dal punto di vista del compenso: sarà infatti la cooperativa a stipendiare la propria socia lavoratrice secondo le scadenze pattuite a inizio rapporto;

3.    Ogni variazione di orario deve essere concordata con cooperativa:
i soci lavoratori sono stipendiati e gestiti dalla cooperativa anche nei loro orari – giorni di riposo. Per tale motivo ogni variazione di orario e giorni di riposo è possibile, previa comunicazione con l’ufficio.

4.    Descrivere in maniera precisa al momento del colloquio i compiti da svolgere (pulizia della casa, pasti, igiene, ecc.):
pattuire chiaramente a inizio rapporto i compiti e le esigenze, significa aver posto delle solide basi nel rapporto fra famiglia e assistente, andando quindi a ridurre la possibilità di incomprensioni reciproche.

5.    Pagamento in base a ore di lavoro e non per numero di anziani accuditi:
lo stipendio retribuisce le ore di lavoro e non il numero di anziani assistiti. Nonostante questo è importante che il ritmo di lavoro sia sostenibile e considerare che una sola badante/assistente non è in grado di seguire due anziani che abbiano continue esigenze di assistenza. Allo stesso modo, non possiamo pensare che un badante possa seguire giorno e notte un anziano che dorme poco e niente.

6.    Le badanti/ assistenti hanno diritto a due ore di riposo giornaliere:
Il CCN Lavoro Domestico prevede che la badante/assistente possa fruire di due ore di riposo giornaliere. Questi riposi, come da art. 14 comma 4, possono essere resi flessibili ed è quindi opportuno concordarne la modalità di fruizione prima dell’assunzione.